Eh si avete letto bene... è un mio cavallo di battaglia da quando conosco questo nuovo sistema di cottura.
Ed in effetti lo avevo proposto nella mia seconda Diretta... perché? Perché fa effetto, perché in un attimo è tutto pronto e perché non devi accendere il forno e metterci più del doppio del tempo.
Mia figlia Vittoria lo adora, e così posso accontentarla più spesso... poco sforzo e massima resa, cosa vorrei di più?
Di che sistema di cottura sto parlando... della cottura a microonde.
Ancora spesso, purtroppo, sottovalutata e vista di cattivo occhio... ma pensate che è uno dei sistemi di cottura più indicato per i nostri cibi, e di notevole risparmio.
Spesso sento ancora dire “la cottura a microonde fa male...” discorso che riprenderemo più volte, perché la cottura a microonde non fa male, SE LO FACCIAMO COI SISTEMI DI COTTURA IDONEI.
Iniziamo ad informarci, io così ho fatto, ricercando notizie di ogni genere sulla cottura a microonde e scoprendo che moltissimi pediatri la consigliano anche per la cottura delle verdure ai bimbi, perché si, le microonde non modificano le sostanze organolettiche degli alimenti, lasciando anche inalterato il loro colore (prendo esempio le carote e le zucchine...) ed esaltando il sapore, permettendoci così di ridurre anche l’uso di sale ecc...
Di risparmio? Ebbene sì anche lui... andiamo notevolmente a risparmiare nell’utilizzo di corrente, paragonato ad un forno, di acqua, perché ha bisogno di pochissimi liquidi, e di tempo, che quello non basta mai!
Ma perché dico coi sistemi giusti?
Quando ho iniziato questa attività non conoscevo neanche il nome, figuriamoci l’utilizzo dei loro prodotti, e così mi sono documentata in tutto e per tutto (perché se non so, non credo) partendo dai materiali...
Stiamo parlando di materiali idonei alla cottura a microonde, idonei alle microonde e idonei alle alte temperature... prodotti studiati per la cottura, la rigenerazione e la conservazione dei nostri vini, anche nel tempo... non rilasciando alcuna sostanza nociva all’interno del nostro cibo.
Ma ci siamo mai chiesto se la pellicola va bene per il microonde? E quelle idonee per il microonde?
Pensate che da un test condotto su 14 pellicole idonee, sono risultati eccellenti sono 3! E le altre? Le altre non vanno alle alte temperature, non vanno a contatto coi cibi grassi ecc.
La pellicola in questione non va a contatto coi cibi grassi??? Ma come??? Io ci ho sempre messo la pasta frolla, che è un grasso d’eccellenza!!!
Leggiamo ragazzi, e informiamoci, perché se 1+1 fa 2... possiamo evitare davvero tante cose che a noi non fanno molto bene, e alle nostre famiglie.
Ma un pezzetto alla volta vi racconterò tutto e come sono arrivata ad utilizzare il microonde al meglio delle sue capacità!
PARLIAMO DEL ROAST-BEEF... che mi ha cambiato la vita...
Intanto ho messo le cipolline in una Ciotola multipla da 2 lt con 3 cucchiai di glassa di aceto balsamico, un cucchiaio d’olio è uno di aceto di vino, girato tutto per benino e lasciato riposare per un’oretta.
Se volete farle prima, conservatele in frigorifero fino al loro utilizzo.
Dopodiché, utilizzando UltraPro serie 1 (ovale doppio per intenderci), ho versato le mie cipolline, aggiunto sale e ancora un po’ di glassa balasamica e olio, girato tutto bene e messo nell’UltraPro base grande a cuocere in microonde, coperto, per 15 minuti a 900 watt.
Nella base piccola ho adagiato il roast-beef, spennellato con la glassa al l’aceto balsamico, un pizzico di aromi a piacere, un filo d’olio e niente sale.
Passati i 15 minuti di cottura delle cipolline, ho estratto UltraPro dal microonde, incastrato la base più piccola sopra è rimesso tutto a cuocere, sempre a 900 watt, per un minuto per etto della carne... nel mio caso un chilo quindi 10 minuti.
Passato il tempo, estraete il roast-beef dall’UltraPro, per non mandare avanti la cottura, e lasciate le cipolline coperte, nel mentre che preparate la salsa verde.
A volere potete anche servirlo così, affettato da freddo, con le cipolline di contorno... ma se dobbiamo fare qualcosa, la facciamo bene, quindi salda verde sia!
In Turbo Chef tritate il prezzemolo, lo spicchietto d’aglio come prima cosa.
Aggiungete poi sale, pepe, e se vi piace, un pezzetto di Parmigiano e delle mandorle pelate.
Viene una sorta di pesto, ma col prezzemolo... e perché no con le foglie di ravanello al posto del prezzemolo, come foglie di recupero?
Vi garantisco che le foglie di ravanello in cucina e nei pesti, è la morte sua!



Tupperware, Elena Rossi, ElenaEcotupperware, ecoideeeincucina...🔝
RispondiEliminaUn polipo multitasking praticamente... ahahah
Eliminaio ho provato l'arrosto e le cipolline caramellate ..."tutto è andato a ruba" .grazie per i consigli
RispondiEliminaGrazie mille a te... a presto
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