Cacio e Pepe da paura

 E si... ci sono ancora!!!

Latitante dal Blog e dalle Dirette, ma il giusto relax e un viaggetto, mettono le cose al loro posto e si comincia verso nuovi studi e sperimentazioni in cucina, perché se alla base abbiamo delle materie prime d’eccellenza, non si può che continuare a pasticciare.

In questi giorni ho fatto un viaggetto nell’interland di Roma, visitando e conoscendo meglio quei paesi che avevo solo sentito nominare... curiosando di qua e di la, tra osterie e mercati, per portarmi a casa un bagaglio di informazioni, curiosità e aneddoti culinari.

Partiamo dalla prima sera... amore a prima vista per la Cacio e Pepe.

Mai mangiata in vita mia, mai presa in considerazione... ma contestualizziamola anche in una locanda a Trastevere splendida, non potevo che innamorarmi.

Da lì ogni sera ho mangiato la cacio e pepe, in posti diversi e con stili diversi... addirittura con lime e scampi a Ostia!

Ma i consigli più tradizionali me li ha dati Roberto, proprietario della Fraschetta “la Vecchia Frasca” a Frascati... arrivata da lui su consiglio di un’amica, mi ha aperto un mondo su piatti semplici, ma che devono rispettare delle regole, come la Carbonara.

E quindi? Cominciamo! Con una ricetta che fa la storia culinaria italiana nel mondo... CACIO E PEPE DA PAURA!



INGREDIENTI:

- 250 gr di pasta tipo tonnarelli (o spaghetti, o spaghetti alla chitarra)

- Pepe in granì in abbondanza

- Cacio DOP come se non ci fosse un domani


I tonnarelli che ho usato io, sono freschi, ma se usate la pasta fresca, cuocetela fino a metà cottura in acqua bollente NON salata, il cacio darà tutta la sapidità necessaria.

Nel tegame Chef ho scaldato un po’ di pepe tritato fresco, aggiunto la pasta e coperta per metà con acqua bollente.

Nel frattempo ho grattugiato abbondando Cacio, ad occhio era circa 100 gr.

Mentre la pasta cuoce, continuiamo a mescolarla per far sì che l’amido fuoriesca rendendo la pasta cremosa.

A cottura della pasta, lasciando un po’ di liquido di cottura, uniamo tutto il Cacio in un solo colpo e facciamo saltare la pasta per un paio di minuti, aggiungendo altro pepe grattugiato fresco.

I tonnarelli dovranno risultare cremsosi e il cacio pure, non agglomerato, se troppo asciutti, aggiungiamo un goccio di acqua bollente o di cottura.

Buon appetito!

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